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  • Perchè visitare la Querini Stampalia?

    Chi erano i Querini?

    I Querini era una delle famiglie appartenenti alle “Case Vecchie” di Venezia, ovvero una di quelle famiglie che erano presenti nelle lagune fin dai primi secoli di Venezia. Si estinse con la morte di Giovanni Querini nel 1869, il quale aveva deciso di donare tutto alla città di Venezia creando la fondazione che porta il nome della sua famiglia.

     

    Ci fu un Doge tra i membri della famiglia Querini?

    Pur essendo una delle famiglie più importanti di Venezia non ebbero mai tra i loro membri un Doge, anche per via del fatto che nel 1310 Marco Querini partecipò alla congiura organizzata da Bajamonte Tiepolo contro il Doge Pietro Gradenigo per sovvertire l’ordinamento della Repubblica di Venezia. L’onta del tradimento non permise mai a un membro della famiglia di essere eletto Doge. Il periodo di massimo splendore e importanza della famiglia è probabilmente tra la fine del XVII e tutto il XVIII secolo, quando alcuni membri della famiglia ebbero la carica di Procuratori di San Marco, ed Elisabetta Querini, essendo moglie del Doge Silvestro Valier, il titolo di Dogaressa.

     

    Perchè visitare il Museo della Fondazione Querini Stampalia?

    Ca’ Querini è uno splendido esempio di casa veneziana (come anche Ca’ Rezzonico o Ca’ Mocenigo) che illustra come si vivesse in un palazzo nobiliare ai tempi della Serenissima. Vi è una splendida antica camera da letto, una tavola imbandita in stile del ‘700, una sala per la musica. Le collezioni d’arte che si trovano nel palazzo furono comperate o commissionate dagli stessi Querini durante i secoli e visibili ancora in situ. Questo ci fa anche capire la mentalità della famiglia e i modi di autocelebrarsi.

     

    E le Scene di vita veneziana del XVIII secolo?

    Altro motivo per cui vale veramente la pena visitare questo splendido palazzo è la collezione di dipinti di Gabriel Bella (1730-1799) raffiguranti scene di vita veneziana del XVIII secolo: feste, processioni, ecc. Inoltre vi sono anche alcuni quadretti di Pietro Longhi sempre a tema vita veneziana del ‘700, ma di stampo più intimo

     

    Per Carlo Scarpa è un problema l’acqua alta?

    Il lavoro di restauro e ristrutturazione intrapreso dall’architetto Carlo Scarpa a inizio anni ’60. Oltre allo splendido giardino, fusione di elementi veneziani tradizionali, di architettura modernista e di spiritualità Zen, Scarpa è intervenuto anche sugli androni di fronte al canale, con uno splendido progetto per “gestire” l’acqua alta senza volersi opporre con massicce barriere, bensì creando gradini, vasche e una specie di piccola fondamenta per riuscire a passare da una parte all’altra del palazzo anche con l’alta marea. Ancor oggi diversi architetti si rifanno al suo linguaggio non solo in Italia ma in tutto il mondo.

    Testo e Foto

    Andrea Donà

     

     

La vita quotidiana a Palazzo

PERCHÈ VISITARE LA QUERINI STAMPALIA?

Perchè visitare la Querini Stampalia?

Chi erano i Querini?

I Querini era una delle famiglie appartenenti alle “Case Vecchie” di Venezia, ovvero una di quelle famiglie che erano presenti nelle lagune fin dai primi secoli di Venezia. Si estinse con la morte di Giovanni Querini nel 1869, il quale aveva deciso di donare tutto alla città di Venezia creando la fondazione che porta il nome della sua famiglia.

 

Ci fu un Doge tra i membri della famiglia Querini?

Pur essendo una delle famiglie più importanti di Venezia non ebbero mai tra i loro membri un Doge, anche per via del fatto che nel 1310 Marco Querini partecipò alla congiura organizzata da Bajamonte Tiepolo contro il Doge Pietro Gradenigo per sovvertire l’ordinamento della Repubblica di Venezia. L’onta del tradimento non permise mai a un membro della famiglia di essere eletto Doge. Il periodo di massimo splendore e importanza della famiglia è probabilmente tra la fine del XVII e tutto il XVIII secolo, quando alcuni membri della famiglia ebbero la carica di Procuratori di San Marco, ed Elisabetta Querini, essendo moglie del Doge Silvestro Valier, il titolo di Dogaressa.

 

Perchè visitare il Museo della Fondazione Querini Stampalia?

Ca’ Querini è uno splendido esempio di casa veneziana (come anche Ca’ Rezzonico o Ca’ Mocenigo) che illustra come si vivesse in un palazzo nobiliare ai tempi della Serenissima. Vi è una splendida antica camera da letto, una tavola imbandita in stile del ‘700, una sala per la musica. Le collezioni d’arte che si trovano nel palazzo furono comperate o commissionate dagli stessi Querini durante i secoli e visibili ancora in situ. Questo ci fa anche capire la mentalità della famiglia e i modi di autocelebrarsi.

 

E le Scene di vita veneziana del XVIII secolo?

Altro motivo per cui vale veramente la pena visitare questo splendido palazzo è la collezione di dipinti di Gabriel Bella (1730-1799) raffiguranti scene di vita veneziana del XVIII secolo: feste, processioni, ecc. Inoltre vi sono anche alcuni quadretti di Pietro Longhi sempre a tema vita veneziana del ‘700, ma di stampo più intimo

 

Per Carlo Scarpa è un problema l’acqua alta?

Il lavoro di restauro e ristrutturazione intrapreso dall’architetto Carlo Scarpa a inizio anni ’60. Oltre allo splendido giardino, fusione di elementi veneziani tradizionali, di architettura modernista e di spiritualità Zen, Scarpa è intervenuto anche sugli androni di fronte al canale, con uno splendido progetto per “gestire” l’acqua alta senza volersi opporre con massicce barriere, bensì creando gradini, vasche e una specie di piccola fondamenta per riuscire a passare da una parte all’altra del palazzo anche con l’alta marea. Ancor oggi diversi architetti si rifanno al suo linguaggio non solo in Italia ma in tutto il mondo.

Testo e Foto

Andrea Donà

 

 


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